Grassi, oli e lubrificanti industriali: differenze e impieghi

Ogni giorno abbiamo a che fare con oggetti che fanno uso di oli o grassi lubrificanti di tipo industriale, ma non è sempre facile capire qual è il lubrificante corretto da applicare ad un macchinario specifico.
In questo articolo vedremo che cosa sono i lubrificanti industriali, come sono composti e quali sono le principali tipologie presenti sul mercato.

Lubrificanti industriali: cosa sono e a cosa servono

I lubrificanti industriali sono prodotti tecnici/chimici allo stato liquido, solido o semisolido che, se interposti tra due superfici, favoriscono il distaccamento tra le parti ed evitano la formazione di attriti che causano una dispersione di energia nonché un’usura dei componenti.


Un lubrificante industriale, per essere efficace deve appunto:

  • Separare le superfici in movimento o in scorrimento;
  • Agire da fluido di raffreddamento;
  • Resistere alla degradazione;
  • Proteggere le superfici dall’attacco di agenti esterni;
  • Impedire la formazione di depositi e incrostazioni.

Lubrificanti industriali: classificazione e composizione

I lubrificanti industriali possono essere suddivisi in tre macro-tipologie a seconda dalla loro composizione:

  • Lubrificanti liquidi
  • Lubrificanti semisolidi o grassi
  • Lubrificanti solidi

Un lubrificante per l’industria è composto da un insieme di componenti accuratamente miscelati che insieme concorrono a determinarne il comportamento in esercizio del prodotto, sia in termini di prestazioni che di durata.

I componenti sono i seguenti:

  • Oli base. Rappresentano il componente preponderante nella maggioranza dei lubrificanti, tant’è che il prodotto finito ne contiene generalmente una quantità che va dal 70 al 99%. Gli oli base possono essere di diversa natura: esistono infatti basi minerali, basi non convenzionali o sintetiche, basi ri-raffinate o basi vegetali.
  • Additivi. Si tratta di componenti che, se aggiunti agli oli naturali vanno ad incrementare le prestazioni del prodotto, ottimizzandolo da diversi punti di vista. Ad esempio possono migliorare le caratteristiche intrinseche delle basi, proteggere contro la corrosione, l’usura o l’ossidazione, migliorare lo scorrimento, evitare la formazione di schiuma e molto altro.
  • Addensanti (solo per i grassi). Nel caso dei grassi industriali, agli oli base e agli additivi vengono sommati gli addensanti. La consistenza del grasso dipende proprio dalla quantità e dal tipo di addensante utilizzato: maggiore è la quantità di addensante e più il grasso è consistente. Gli addensanti (detti anche “saponi”) migliorano inoltre l’adesività, la filamentosità, il potere aggrappante e la resistenza al dilavamento dei grassi.

Differenza tra oli e grassi industriali

Come abbiamo visto, il grasso industriale, a differenza dell’olio è più solido perché composto da addensanti che contribuiscono a rendere più materico il componente lubrificante.  

Ma quando usare un olio e quando un grasso?

Generalmente il grasso è più efficace dell’olio quando:

  • sono presenti acqua o altri contaminanti negli ambienti di lavoro;
  • la perdita di lubrificante e la pulizia sono un problema ( il grasso isola di più l’organo meccanico rispetto all’olio, es. cuscinetto);
  • vi sono limitazioni nell’installazione di impianti a circolazione olio;

Scegliere il grasso giusto è fondamentale per evitare massimizzare le prestazioni del macchinario o di un impianto, ridurre l’usura e la corrosione dei componenti, prolungare gli intervalli di rilubrificazione e decrementare i costi di manutenzione.  

Tipologie di lubrificanti industriali

  • LUBRIFICANTI GENERICI O CONVENZIONALI. Tutti quegli oli multiuso per la lubrificazione generale dei macchinari industriali ad alto potere sbloccante. Questi fluidi esercitano generalmente un’azione protettiva, lubrificante, sgrassante, anticorrosiva e in alcuni casi anche idrorepellente. Tali prodotti sono adatti sia ad uso domestico che industriale.
  • GRASSI INDUSTRIALI. I grassi lubrificanti, se scelti con cura, sono efficaci nelle applicazioni industriali per ridurre l’attrito meccanico e l’usura. Hanno la capacità di rimanere aggrappati al punto di attrito durante tutto il funzionamento del macchinario, per questo vengono frequentemente utilizzati per cuscinetti radenti e volventi, aste filettate, valvolame, guarnizioni, guide ed anche per catene e riduttori. Sono la scelta ideale quando si vuole fornire una protezione a lungo termine per i punti di attrito, oltre che ad una perfetta lubrificazione e ad una protezione contro spruzzi d’acqua, umidità e contaminanti.
  • OLI DA TAGLIO. L’olio da taglio o olio per perforazione è un olio particolare di tipo lubrorefrigerante, ovvero in grado di combinare proprietà di lubrificazione con la refrigerazione. Serve infatti a limitare il surriscaldamento degli strumenti e quindi scongiurare l’usura. Può essere semisintetico, emulsionabile, o solubile per rettifica (totalmente sintetico). è ideale per le operazioni di taglio, trapanatura, filettatura, maschiatura, fresatura e tornitura.
  • SBLOCCANTI. Gli sbloccanti svolgono un’efficace azione lubrificante e anticorrosiva, in quanto vanno a creare una leggera pellicola sull’oggetto metallico su cui vengono applicati, come sbloccando dadi arrugginiti, raccorderie o catene. Sono anti-umidità e hanno un elevato tasso di penetrazione. Sono quindi l’ideale per eliminare scricchiolii e rumori indesiderati dovuto agli attriti.
  • LUBRIFICANTI AL SILICONE. I lubrificanti siliconici non sono da assimilare ai classici siliconi usati come isolanti, anzi, svolgono una funzione totalmente opposta, ovvero fungono da lubrificanti, protettivi, antiadesivi, distaccanti e lucidanti. I lubrificanti a base siliconica sibi degli ottimi lubrificanti a secco, perchè non ungono, non lasciano residui e non attirano la polvere. Conferiscono un’ottima idrorepellenza ai materiali trattati prevenendo l’accumulo di cariche elettrostatiche. Sono efficaci inoltre come lucidanti su parti plastiche e proteggono le guarnizioni da screpolature.
  • LUBRIFICANTI SECCHI O AL TEFLON. I lubrificanti al Teflon (PTFE) sono degli alleati indispensabili nel momento in cui abbiamo bisogno di trattare meccanismi ripetitivi che richiedono protezione dall’usura quotidianamente, come i binari di porte e finestre, catene e rulli, ruote dentate, nastri trasportatori, utensili elettrici, punte e meccanismi di bloccaggio. Si asciugano rapidamente, creando una pellicola trasparente che non attira polvere, sporco e olio. Ma non è tutto: i lubrificanti al teflon sono fungono anche da distaccanti e lubrificanti estremamente efficaci per materiali plastici e metallici.

Abbiamo visto quali sono le macrotipologie di lubrificanti industriali. Bisogna ammettere che si tratta di un mercato sempre in evoluzione, e ogni giorno vengono inventati nuovi prodotti sempre più performanti adatti a proteggere i macchinari e ad incrementarne le performance.


La scelta di un prodotto rispetto ad un altro deve tenere conto di svariati fattori, come la temperatura di utilizzo, la pressione o lo sforzo a cui è sottoposto il macchinario e molto altro.
Se hai qualche dubbio contattaci!


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